Gli additivi e i filler sono componenti fondamentali nella formulazione dei polimeri, introdotti per modificarne le proprietà in funzione delle esigenze applicative. Sebbene molti materiali plastici offrano buone prestazioni nella loro forma base, possono risultare fragili, infiammabili o troppo rigidi per determinati impieghi. L’aggiunta controllata di additivi consente di ottimizzare il comportamento del materiale durante e dopo il processo di estrusione, mantenendo i vantaggi funzionali della resina originaria.
In questo contesto, Bausano non si occupa della fornitura di additivi, ma offre una consulenza tecnica avanzata per supportare i clienti nella definizione delle migliori configurazioni di processo. L’obiettivo è garantire efficienza operativa, stabilità produttiva e qualità del manufatto finale, a partire dalla formulazione.
Additivi di processo e additivi funzionali: un impatto diretto sull’estrusione
Nella lavorazione dei polimeri, si distinguono:
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additivi di processo, che migliorano la stabilità termica e la scorrevolezza;
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additivi funzionali, che modificano caratteristiche finali come resistenza ai raggi UV, colore, flessibilità o comportamento ignifugo.
La presenza e la tipologia di questi additivi incidono su variabili operative cruciali: profilo termico, geometria della vite, pressione del fuso, e sulla progettazione dell’impianto di estrusione nel suo complesso. Le linee Bausano vengono configurate partendo da queste esigenze, con l’obiettivo di valorizzare ogni formulazione.
Effetto della dimensione e della forma delle particelle di filler sulle proprietà del manufatto estruso
La dimensione e la morfologia delle particelle di filler giocano un ruolo cruciale nel determinare le prestazioni meccaniche, ottiche e reologiche del manufatto finale in plastica. Filler più fini e uniformi si distribuiscono in modo più omogeneo nella matrice polimerica, migliorando la resistenza alla trazione, la lucentezza superficiale e la stabilità dimensionale del prodotto.
Allo stesso tempo, filler a particelle più grosse o con morfologia irregolare possono introdurre discontinuità nella miscela, aumentando il rischio di rotture, fragilità localizzate o fenomeni di sedimentazione durante l’estrusione. Inoltre, la forma delle particelle influisce sulla viscosità del composto: filler aghiformi o lamellari, ad esempio, tendono ad aumentare la resistenza al flusso, influenzando direttamente la pressione interna dell’estrusore e il profilo di temperatura necessario.
Dal punto di vista ottico e funzionale, la dimensione delle particelle può influenzare trasparenza, opacità o comportamento barriera del manufatto. Filler molto fini, come il talco micronizzato o il carbonato di calcio trattato, sono preferiti nelle applicazioni che richiedono superfici lisce, stampabilità o colorazione omogenea.
Bausano, attraverso le proprie attività di analisi reologica e test di processo, supporta i clienti nella scelta della tipologia di filler più adatta, garantendo uniformità di fusione, qualità superficiale costante e ripetibilità produttiva, anche in presenza di formulazioni complesse o materiali riciclati.
Un partner per la lavorazione di formulazioni complesse
Attraverso il proprio reparto Ricerca e Sviluppo, Bausano esegue test su impianti pilota e fornisce supporto nella scelta dei parametri di processo più adatti alle formulazioni caricate, sia su estrusori monovite che bivite. Vengono analizzate variabili come:
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omogeneità del fuso;
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stabilità della pressione;
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qualità superficiale del manufatto;
L’obiettivo è offrire linee di estrusione affidabili e personalizzate, in grado di lavorare anche le mescole più complesse con la massima precisione.